

Quante cose desideriamo fare, dire, provare e poi non facciamo perché abbiamo paura di sbagliare, di fallire, di essere giudicati, rifiutati, di soffrire?
La paura è importante. Ci protegge. Ma a volte continua a riproporci lo stesso copione anche quando quel copione non ci serve più.
E se per un weekend potessimo provare a fare diversamente?
Il teatro ci offre una possibilità particolare: possiamo fare “come se”.
Possiamo sperimentare un ruolo, una voce, un movimento, un modo diverso di stare con gli altri. Possiamo provare a dire qualcosa che normalmente non diciamo, prendere uno spazio che non ci concediamo, lasciarci andare, giocare, osare.
Per due giorni avremo a disposizione una sorta di palestra per le nostre prove di vita.
Non per dimostrare qualcosa. Non per diventare qualcun altro. Ma per sperimentare, attraverso il gioco, ciò che nella vita reale magari ci attrae e allo stesso tempo ci fa paura.
Perché qualche volta non basta capire da dove viene una paura. Abbiamo bisogno di poter fare un’esperienza diversa e scoprire cosa succede.
Come lavoreremo
Da sabato 5 settembre alle 10 a domenica 6 settembre alle 18 avremo tempo per giocare, sperimentare e costruire insieme le nostre prove di vita.
Useremo gioco, improvvisazione ed esercizi teatrali, insieme a pratiche di rilassamento, respirazione guidata, visualizzazioni guidate e scrittura creativa.
Avremo a disposizione anche un bel po’ di materiale scenico, costumi e accessori.
Perché qualche volta basta indossare altri panni per concedersi qualcosa che nei propri sembra impossibile.
Potremo inventare un personaggio lontanissimo da noi: qualcuno che osa dove noi ci fermiamo, che dice quello che noi non diciamo, che occupa lo spazio diversamente, che reagisce in un modo che non ci appartiene.
E poi vedere che cosa succede.
È teatro, quindi possiamo permettercelo. È per finta.
Ma l’esperienza che facciamo è vera.
Ognuno potrà mettersi in gioco quanto vuole. Nessun obbligo, nessuna forzatura. Creeremo insieme un ambiente protetto, accogliente e non giudicante, nel quale poter provare, sbagliare, cambiare idea, fermarsi e ricominciare.
Alla fine del percorso ci sarà anche una piccola prova scenica. Non uno spettacolo da preparare per dimostrare quanto siamo stati bravi, ma una piccola festa tra noi: uno spazio per condividere attraverso il teatro qualcosa di ciò che siamo, di ciò che stiamo vivendo e di ciò che abbiamo voglia di esprimere.
Non è richiesta alcuna esperienza teatrale.
Che cosa faresti se non avessi paura?
Non è necessario conoscere già la risposta.
Possiamo cominciare a scoprirla giocando.
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Conduce:
Davide Tolu, counselor a mediazione teatrale e operatore pedagogico teatrale di esperienza ventennale
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Informazioni pratiche
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Il residenziale si svolgerà a Montoggio (GE), da sabato 5 settembre alle 10 a domenica 6 settembre alle 18.
Saremo ospiti de Il Quadrato Luminoso, rifugio per animali salvati da situazioni di emergenza, che durante il weekend avremo anche modo di conoscere.
L’ambiente è rustico ma accogliente e l’alloggio è in camerata.
La quota di partecipazione comprende:
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il seminario
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il pernottamento
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la cena del sabato
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la colazione e il pranzo della domenica
Per il pranzo del sabato, ognuno porterà il proprio pranzo al sacco.
Per il pernottamento occorre portare lenzuola e asciugamani personali. Chi preferisce può portare il proprio sacco a pelo. Il rifugio mette a disposizione le coperte.
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